NOTIZIE DALLA CITTA' ED ALTRO

 

CONVOCAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE
 

Il Consiglio Comunale è convocato in sessione ordinaria lunedì 17 marzo 2008 alle ore 21.00 in prima convocazione, con prosecuzione mercoledì 19 marzo 2008 alle ore 21.00 per la trattazione degli argomenti rimasti da esaminare,  presso la Sala Consiliare di Piazza Municipio 4  Meda.

ADEMPIMENTI DI LEGGE:
1. Approvazione verbali sedute precedenti (22.11.2007 – 6.12.2007)

PROPOSTE DALLA GIUNTA
2. Imposta Comunale sugli Immobili. Approvazione aliquote e detrazioni per l’anno 2008
3. Modifiche al Regolamento per l’applicazione dell’Imposta Comunale sugli Immobili.
4. Approvazione Regolamento Addizionale Comunale IRPEF. Determinazione aliquota e fissazione soglia di esenzione
5. Esame ed approvazione Bilancio di Previsione 2008, Bilancio Pluriennale 2008-2010, Relazione Previsionale e programmatica 2008/2010, programma triennale Lavori Pubblici 2008/2010 ed elenco annuale.
6. Approvazione programma di incarichi di studio, di ricerca e di consulenza per l’anno 2008
7. Modifica Regolamento Edilizio. Indirizzi di tutela ambientale e utilizzo delle fonti energetiche rinnovabili e di risparmio energetico
8. Approvazione protocollo d’intesa e di collaborazione tra i Comuni di Meda, Cesano Maderno, Desio e Seveso e l’Agenzia Innova 21 per lo sviluppo sostenibile

PROPOSTE DEI CONSIGLIERI COMUNALI
9. Collegamento autostradale Dalmine-Como – Varese-Valico del Giaggiolo ed opere ad esso connesse, autoconvocazione presentata dai gruppi consigliari Forza Italia, Alleanza Nazionale, Partito Democratico in data 27.02.08 prot. n. 6035

INTERROGAZIONI DEI CONSIGLIERI COMUNALI:
10. “sulla Pedemontana” del 04.01.08, presentata dai Gruppi Consigliari “L’Ulivo” e “Con Buraschi per Meda” in data 04.01.2008 prot. n. 228;
11. “in merito alla gestione del Centro Diurno Anziani” del 20.02.08, presentata dal gruppo consiliare “Forza Italia” in data 20.02.08 prot. n. 5330;
12. sulla deliberazione di Giunta Comunale n. 11 del 21.01.08, di conferimento incarico all’Avv. Minotti per la redazione di atto di denuncia e assistenza stragiudiziale e giudiziale presentata dai gruppi consiliari “Partito Democratico” e “Con Buraschi per Meda” in data 06.03.2008 prot. n. 6975;
13. “strade di nuova asfaltatura del quartiere Polo”, presentata dal gruppo consigliare Lega Nord in data 07.03.08 prot. n. 7121.

 

CONVOCAZIONE DELLE COMMISSIONI COMUNALI

Si comunica che la riunione della Commissione Territorio si terrà presso la Sala Consiglieri - il giorno venerdì 18 aprile p.v. alle ore 18.00 con il seguente ordine del giorno:
1) Approvazione verbale seduta precedente;
2) Piano Urbano del Traffico
3) Varie ed eventuali.
 


 
                       

 

INVITO IMPORTANTE

Per bambini da 0 a 99 anni !!!!!!!!!!!!!!

SABATO 8 dicembre, alle ore 16, vi aspettiamo tutti davanti all’ingresso della scuola materna GARIBALDI dove incontreremo NONNA ADA e tanti amici che ci condurranno, leggendoci una storia vera, verso ‘LA NOTTE SANTA’.

Ascoltando i versi di una famosa poesia, percorreremo Via Palestro , Via Solferino, Via Cialdini e Piazza Cavour. Durante questa passeggiata incontreremo musici, pastori, mercanti, osti e tante figure del presepe.

Al termine, NONNA LUIGIA ci aiuterà a scrivere una letterina a GESU’ BAMBINO e poi….. GRANDE NUTELLATA PER TUTTI!

VI ASPETTIAMO NUMEROSI….e , passate parola!

GLI AMICI DEL CENTRO STORICO (e non solo)


La morte di Pavarotti
"Voglio essere ricordato come un cantante d'opera"

Collegamento ad alcuni suoi bellissimi video dove si propone in:

 Ave Maria di Shubert

Nessun dorma

Tragico incidente ad un incrocio: nello scontro muore Luigi Buraschi

Il cordoglio di tutto il mondo politico cittadino
Continua
]


Poiché stanno pervenendo alla famiglia messaggi di cordoglio
pubblichiamo un indirizzo e-mail dove fosse possibile spedire il proprio messaggio:

luigiburaschi@conburaschipermeda.it

I messaggi che giungeranno a questo indirizzo saranno raccolti e probabilmente inseriti in un'apposita pagina web del sito http://www.conburaschipermeda.it/

 


Ricomincia anche quest’anno la Scuola Allievi del Corpo Musicale S. Cecilia di Meda...

“Se ci conosci, avrai capito che siamo un fantastico gruppo di amici che si incontrano ed esprimono le loro emozioni attraverso concerti, sfilate e manifestazioni di ogni tipo, non solo a Meda ma in tutta Italia e anche all'estero. ...Amiamo fare musica, stare insieme, divertirci, migliorare le nostre capacità e comunicare con gli altri usando un linguaggio particolare che si chiama MUSICA.

...Per mantenerci sempre giovani e brillanti abbiamo bisogno anche di te, del tuo entusiasmo, della tua voglia di fare musica. ...La Scuola Allievi ti dà la possibilità di diventare uno dei nostri suonando il tuo strumento preferito. L'obiettivo della Scuola è, infatti, quello di imparare a suonare uno strumento, per poi essere inseriti nell'organico effettivo della banda e quindi partecipare a tutte le nostre attività!

...Scegli il tuo strumento, tra flauto, clarinetto, sax, corno, tromba, trombone, euphonium, basso tuba e percussioni; contattaci il mercoledì o il giovedì sera, dalle 21 in poi, telefonando al numero 0362 341300 o venendoci a trovare presso la sede di Via G. Cantore 6, Meda. Oppure scrivici dal nostro sito www.scecilia.altervista.org

  


A MAURIZIO

C'è un tempo stabilito per ogni cosa e per ogni opera: un tempo per nascere e un tempo per morire.

Nella morte l'uomo non è mai sostituibile. L'unica situazione in cui tu sei protagonista assoluto e non puoi essere sostituito da nessuno, è la morte.

Quindi nella morte tu fai l'esperienza più propria della tua radicale unicità.

È in base alla morte che tutti noi siamo unici.

Ma io dico che la morte non è soltanto l'esperienza della propria unicità, ma è anche l'esperienza del legame, perché nella morte si muore e si deve morire sempre per qualcuno o qualcosa.

Nella morte che cosa accade? Sostanzialmente perdi il mondo nella sua totalità, e chi ti ama, in qualsiasi modo, perde colui che muore.

E quando muori, con te muore tutto quello che noi avremmo potuto vivere con te e fare con te.

La morte porta con sé definitivamente a morte tutte le possibilità, qualsiasi, che noi avremmo potuto vivere con te.

Quindi nella morte c'è l'esperienza dell'autenticità, ma anche l'esperienza profonda della relazione e dell'amore umano.

Ecco perché bisogna tenere insieme tutte e due gli aspetti: gli aspetti della insostituibilità e unicità nel morire, ma anche gli aspetti profondi della razionalità del vivere.

C'è un tempo per nascere e un tempo per morire.

Come fratello, Questo avrei dovuto spiegarti, tanto e ormai troppo tempo fa….caro Maurizio.

Perdonaci per non avere ascoltato il Tuo soffocato ma diretto urlo d'aiuto


«Sul suo volto era incisa la storia del paese».
Sono le parole commoventi espresse dal parroco, don Silvano Casiraghi, durante i funerali di Aldo Asnaghi, 80 anni, ex amministratore comunale per oltre 25 anni, scomparso improvvisamente mercoledì scorso.
Asnaghi entrò in politica nel 1956 ricoprendo la carica di consigliere. Poi divenne assessore all'Assistenza e infine vice sindaco a fianco dei primi cittadini Fabrizio Malgrati e Aurelio Dozio.
Nel 1996 gli è stata conferita anche la cittadinanza benemerita per «l'impegno civico quale presidente per oltre 20 anni dell'associazione nazionale delle famiglie dei caduti e dei dispersi in guerra».
«Era una persona tranquilla, seria e dì fiducia - ha ricordato il compagno di scuola Dante Elli, nonché presidente dell'associazione «Mutilati e invalidi di guerra» - si è dato da fare molto per l'associazione impegnandosi a far ritornare in Italia le spoglie di alcuni combattenti sepolti in Russia». «La notizia della sua scomparsa mi ha sconvolto - ha aggiunto Aquilino Longoni -era un amico di famiglia e spesso ci incontravamo davanti alla sua cartoleria per bere un caffé. Era un uomo giusto, onesto, capace di ascoltare tutti, con una pazienza infinita. Un vero punto di riferimento».
Nel 1959 Aldo Asnaghi a-veva aperto la cartoleria «Lm» di via Indipendenza, la prima in città, ora gestita dai figli Arturo e Piera. Un lavoro che sapeva svolgere al meglio grazie alla sua precisione e cordialità.
«Era allegro, disponibile e aveva sempre una parola per tutti - ha ricordato il cugino Enrico Tagliabue, ex sindaco -in politica non è mai stato invadente, semplice e umile con gli avversari. Era una di quelle persone che lasciano una traccia».
Pensieri condivisi anche dal parroco ed espressi durante il rito funebre celebrato venerdì scorso nella chiesa di «Santa Maria Nascente». Alla cerimonia erano presenti il sindaco, Adelio Asnaghi, e diversi attuali e precedenti amministratori comunali.
«A volte la morte è improvvisa e spezza l'albero vecchio anche se ancora gagliardo - ha detto don Silvano - di fronte a ciò si rimane stupiti, attoniti, smarriti. Aldo apparteneva al paesaggio cittadino e la sua scomparsa ha modificato lo spazio circostante».
Un personaggio importante come tanti altri medesi, una galleria di volti che, come ha ricordato il parroco, ha segnato la storia del paese.
«L'impegno e il lavoro svolto per il bene della città rappresentavano la corteccia all'interno della quale scorreva una linfa vitale, l'anima di Asnaghi, modellata a immagine e somiglianza dei suoi cittadini. Sapeva andare incontro alla gente, era un uomo dal cuore e dal volto puramente medesi».
Tratto da Il Cittadino
 

 

l'importanza e L’inesistenza del verde pubblico a Meda

Il Verde in città dovrebbe essere una rivincita di possesso della collettività sulla individualità. I gruppi, le famiglie nei parchi farebbero da contrasto con i solisti dell’automobile. Le aree verdi sono tempi di relax , di ricreazione e, soprattutto, di relazione. Spazi e persone si incontrerebbero per gioco, per trascorrere del tempo libero, come sono, senza ruoli e senza pregiudizi. Il verde sarebbe anche una protezione per adulti e bambini: sarebbe una alberata spaziosa in piena visibilità e controllo, sarebbe una siepe che accompagna i ragazzi lungo percorsi sicuri dalla casa alla scuola, sarebbe una protezione per le piste ciclabili, sarebbe una “ via residenziale” dove convivono parcheggi e giochi, sarebbe un cortile scolastico o condominiale.

Abbiamo urgente bisogno di nuove realizzazioni di arredo urbano.

Per quanto riguarda l’arredo urbano e miglioramento della viabilità, il ruolo del verde è tra i più evidenti e spesso risulta diventare il motivo di facile confronto tra città. Il verde come arredo urbano è l’elemento qualificante di ogni tipo di intervento e località. Non è solo una questione di estetica, è una condizione di dignitoso decoro urbano. È l’espressione, il colore, il carattere di ogni città; è l’accoglienza degli ospiti e dei cittadini residenti senza proferir parola. In merito alla viabilità il verde le conferisce ordine e percezione dei percorsi a distanza; conferisce il sistema di rispetto delle parti, dell’automobilista, del ciclista e del pedone. È un elemento di sicurezza e di qualità delle realizzazioni stradali, spesso iniziate e mai terminate nella loro parte a verde e paesaggistica. Infatti terminano, di frequente, dove finisce il manto di asfalto; il collegamento col contesto paesaggistico non esiste.

 Quale ambito è più ricreativo e di maggiore fruibilità in una città se non gli spazi verdi ? Il verde offre una vasta tipologia di spazi ricreativi, da quelli liberi e naturalistici a quelli attrezzati e finalizzati alle specifiche età o attività sportive. Comunque l’elemento di naturalità che la vegetazione degli spazi verdi comprende è sempre la parte qualificante e riconciliante con tutto il contesto urbano. Ricordiamo, tuttavia, di includere tra gli spazi che necessitano di maggiore fruibilità e funzionalità anche le aree verdi degli spazi pubblici, come le scuole, le piazze gli edifici pubblici, che spesso soffrono di abbandono e anonimato. Gli spazi urbani che richiedono maggiori interventi sono le aree dismesse, ex industriali o ex di qualcosa che non c’è più. queste sono aree che devono comprendere, nel piano di destinazione urbanistica, degli spazi liberi, verdi e di massima fruibilità pubblica che sappiano dare respiro alla città ed ai cittadini.

Con l’augurio di aver descritto, non l’utilità, ma l’ urgentissima necessità per la nostra città di buone realizzazioni di aree verdi, in quanto del tutto sprovvista, spero che i prossimi interventi di pianificazione urbana valutino nell’insieme e nel particolare quanto sia importante la realizzazione di un Piano del verde che raccolga le necessità sia del territorio, sia dei cittadini, soprattutto dei bambini. Infatti come recita un motto: se gli interventi sono a misura dei bambini, allora sono a misura di tutti.

La Redazione


Non più città senza verde

cieli e fiumi senza vita,

ma arcobaleni e prati fioriti

e lunghi tramonti

e parole di pace.

Il vento di primavera

porterà la nostra voce.


Anche per l’anno 2005 la Regione Lombardia mette a disposizione delle famiglie di persone disabili contributi per l’acquisto di strumenti tecnologicamente avanzati.

Anche per l’anno 2005 la Regione Lombardia mette a disposizione delle famiglie di persone disabili contributi per l’acquisto di strumenti tecnologicamente avanzati, in applicazione della Legge Regionale n. 23

Anche per l’anno 2005 la Regione Lombardia mette a disposizione delle famiglie di persone disabili contributi per l’acquisto di strumenti tecnologicamente avanzati, in applicazione della Legge Regionale n. 23 art. 4 commi 4 e 5 del 06/12/1999 dal titolo “Erogazione di contributi alle famiglie di persone con disabilità o al singolo soggetto disabile per l’acquisto di strumenti tecnologicamente avanzati”.
Questi strumenti, dispositivi o servizi, serviranno a compensare limitazioni funzionali sul piano motorio, visivo, uditivo, intellettivo e del linguaggio; a facilitare l’autonomia e a mettere in grado le persone disabili di esprimere le proprie potenzialità.
Per ogni domanda presentata è possibile richiedere un solo ausilio il cui costo ammissibile al finanziamento dovrà essere compreso tra un minimo di spesa di € 260,00 ed un massimo di € 15.500,00.
Il contributo concesso è comunque pari al 70% della spesa ammissibile, salvo i casi previsti dalla normativa regionale.
Le domande, presentabili nel corso dell’intero anno 2005, dovranno essere consegnate presso l’Ufficio Protocollo Generale dell’ASL Provincia di Milano 3 - Viale Elvezia n. 2 20052 Monza.
Per ulteriori informazioni è possibile anche contattare il Servizio Disabili ASL MI 3, via Boito 2 20052 Monza, tel. 039 2384527 nei giorni di lunedì e mercoledì durante gli orari d’ufficio.
 


L'ALTRO PAPA
L'importante è che ridia spazio alla ragione

 


Libertà «Un papa che accetti la scelta di rifiutare una vita insostenibile»
MARGHERITA HACK (scienziata, astronoma)


Premetto che io personalmente farei volentieri a meno del papa e delle religioni, che sono solo un'invenzione per tranquillizzare chi non vuol
morire, chi spera nella vita eterna e nella ricompensa nell'al di là delle
disgrazie e soprusi subiti nell'al di qua, oppure per chi si pone domande a
cui la scienza non è ancora o forse non sarà mai in grado di rispondere.

Ma come dovrebbe essere un papa ideale, nella società di oggi?
Prima di tutto dovrebbe avere la grande umanità e semplicità di Papa
Giovanni XXIII, l'attenzione verso i più diseredati, i popoli del terzo
mondo, i carcerati, gli extracomunitari in cerca di una vita migliore nei
nostri ricchi, egoisti e cosiddetti cristiani paesi industrializzati, il rigetto verso ogni tipo di guerra, preventiva e non, ideali che anche papa Wojtyla ha sostenuto.

Ma un papa veramente cristiano e innovativo dovrebbe liberarsi dalla sessuofobia della chiesa, per cui il maggior peccato dopo l'omicidio sembra siano gli atti impuri, una chiesa che dovrebbe invece condannare severamente anche molti reati civili, come l'evasione fiscale, l'aggiramento delle leggi e della giustizia , gli infiniti cavilli che lasciano in libertà i ladri di miliardi (vedi Cirio e Parmalat) e tengono a marcire in galera i piccoli ladruncoli. Un papa che dovrebbe richiedere con forza che sia ascoltata la richiesta di Wojtyla di un'ampia amnistia. E' inutile che i tanti politici baciapile si straccino le vesti alla sua morte e non ascoltino questa sua cristianissima richiesta.

Ma soprattutto ci vorrebbe un papa aperto al concetto di libertà e
responsabilità, che accetti la morale basata sull'affetto e la lealtà fra due persone, di sesso diverso o dello stesso sesso, indifferentemente, che
accetti la morale sessuale resa possibile - grazie alla scienza - della separazione fra atto sessuale e procreazione, che accetti la libera scelta
delle persone di procreare o non procreare, di vivere o di rifiutare una vita divenuta insostenibile.

Ciò significa battersi anche contro leggi inique come quella sulla procreazione assistita, legge liberticida e antiscientifica, battersi per il diritto all'eutanasia, non dare messaggi pericolosi per la salute dei giovani, come invece ha fatto Wojtyla, combattendo l'uso del preservativo e favorendo così la diffusione dell'Aids.

Fondamentale poi è affrontare la questione della condizione delle donne nella chiesa.
E' segno di grande ipocrisia o di grande incongruenza parlare come ha fatto Wojtyla, del genio femminile e poi affermare, addirittura con violenta
determinazione, che le donne non potranno mai accedere al sacerdozio «per
ragioni biologiche»! Che Gesù era maschio e perciò i sacerdoti possono solo
essere maschi. Allo stesso modo si potrebbe affermare che Gesù era bianco e coi capelli rossi e perciò i preti dovranno essere tutti bianchi e coi
capelli rossi.

Questo argomento non è mai stato affrontato veramente nella chiesa tuttora governata solo da uomini, solo cardinali che eleggeranno il nuovo papa. Le donne e la loro volontà e opinione contano zero nella chiesa, esempio di una rigida monarchia assoluta e strenuamente maschilista.

Voglio ricordare papa Luciani, che nel suo brevissimo pontificato affermò
che Dio è padre e madre, un'affermazione che dovrebbe essere ovvia,
malgrado secoli di rappresentazioni artistiche di Dio con la barba bianca;
un'affermazione che fu subito contestata in vari ambienti religiosi.

Vorrei anche un papa che riportasse la chiesa a quegli ideali di povertà e
semplicità incarnati da San Francesco. Lo sfarzo delle varie cerimonie, lo
sfarzo dei funerali, l'isterismo collettivo che ha trascinato le folle in questi giorni rappresentano la sconfitta della ragione e anche quella della vera fede, per chi ce l'ha. Ricorda piuttosto da un lato gli sfarzi faraonici dell'antico Egitto e dall'altro l'isterismo dei giovani per qualche famoso cantautore o dei tifosi per Maradona.


KAROL CI HA LASCIATO NEL MOMENTO IN CUI DI LUI AVEVAMO PIU' BISOGNO

 

 

 

Un po' di silenzio
ROSSANA ROSSANDA
Che la terra gli sia leggera, più di quanto lo sono stati i media. Giovanni Paolo II si è spento, dopo giorni di patimento mentre l'Italia era sommersa da un mare di parole, immagini rubate, indiscrezioni. Un indecente voyeurismo. L'ultima fotografia del suo volto sfigurato nell'inutile tentativo di parlare alla folla ha campeggiato sulle prime pagine. Chi lo diceva morto, chi lo sentiva parlare in italiano e in tedesco, chi lo assicurava vigile e chi in coma. Se avessero potuto tenere le telecamere a mezzo metro dal letto e captare in audio l'ultimo respiro, lo avrebbero fatto.


Il papa è morto. Il grande cuore di Karol Wojtyla ha cessato di battere alle 21 e 37 di ieri sera, sabato 2 aprile. La sua parabola di infermità e dolore si è chiusa al consumarsi di un’agonia iniziata nel tardo pomeriggio di venerdì. Le condizione del pontefice polacco si erano improvvisamente aggravate ventiquattrore prima. La diagnosi è stata una delle complicazioni che si temeva potesse colpire la pur forte fibra di Wojtyla ormai pesantemente debilitato e costretto dal 24 febbraio a respirare grazie ad un foro praticato nella trachea: infezione alle vie urinarie. Un pericolo che incombeva dal 13 marzo scorso, giorno delle dimissioni dal policlinico Gemelli. «Il Santo Padre- ha dichiarato il direttore della sala stampa vaticana Joaquin Navarro Valls pochi minuti prima delle 23 di giovedì- è stato colpito da una affezione altamente febbrile provocata da una infezione documentata delle vie urinarie. E’ stata iniziata un’appropriata terapia antibiotica». Giovedì era stata una giornata «normale» per il papa. Iniziata con la messa nella sua cappella provata e seguita da colazione, terapie, esercizi di fonazione e lavoro. Giovanni Paolo II sembrava addirittura rinfrancato dopo l’applicazione del sondino nasogastrico che, dal giorno prima, gli permetteva un’alimentazione più completa. Poi l’improvviso e pesante attacco febbrile. Attorno alle 20, secondo quanto si è appreso da fonti vaticane, il pontefice avrebbe anche accusato un repentino calo di pressione.Solo in tardissima serata l’allarme ha iniziato a rientrare, quando c’è stata la certezza che gli antibiotici avevano fatto il loro dovere. Intanto piazza San Pietro incomincia a riempirsi di fedeli in preghiera, che volevano stare vicini al loro papa papà. E le preghiere per la salute di Wojtyla si moltiplicano, si prega in tutti i continenti, pregano tutte le religioni per questo papa. E sempre nel pomeriggio di lunedì il Santo Padre decide di rifiutare l’ennesimo ricovero a quel policlinico Gemelli che lo stesso Wojtyla ha definito il «Vaticano III». Sarebbe stato l’undicesimo in ventisei anni e mezzo di pontificato. «Gli è stata spiegata la reale situazione», precisa Navarro Valls. Il papa ha chiesto se era «strettamente necessario» il trasferimento al Gemelli. Gli è stato risposto di no e «ha deciso di rimanere nell’appartamento». Venerdì Wojtyla, ancora lucidissimo, alle sei del mattino ha voluto concelebrare la messa dal suo letto. Poi ha chiesto che gli venisse letta la Via Crucis. Il cardinale Camillo Ruini raggiunge gli appartamenti del papa attorno alle 8.45. Quando esce spiega di aver trovato un pontefice «molto sereno». Poi arriva, pesante come un macigno, il comunicato delle 18.30. «Le condizioni generali e cardiocircolatorie del Santo Padre- dichiara Navarro Valls- si sono ulteriormente aggravate. Si registra una ingravescente ipotensione arteriosa, mentre il respiro è diventato superficiale. Si è instaurato un quadro clinico di insufficienza cardiocircolatoria e renale. I parametri biologici sono notevolmente compromessi». Poi l’ultima frase. «Il Santo Padre, con visibile partecipazione, si associa alle continue preghiere di coloro che lo assistono». Poche ore dopo in piazza San Pietro ci saranno oltre sessantamila persone in preghiera, con lo sguardo fisso alle due finestre accese dell’appartamento papale. Sabato, alle 11.30, Navarro Valls legge il bollettino medico: «Le condizioni generali, cardiorespiratorie e metaboliche del Santo Padre si mantengono sostanzialmente invariate e pertanto gravissime. Dall’alba di oggi è stata osservata un’iniziale compromissione dello stato di coscienza. Stamane, alle7.30, è stata celebrata la Santa Messa alla presenza del Papa. Nella serata di ieri probabilmente il Papa aveva in mente i giovani da lui incontrati in tutto il mondo lungo il percorso del suo pontificato. Infatti, sembrava far riferimento ad essi quando, dalle sue parole, in più riprese, si è potuta ricostruire la seguente frase: "Vi ho cercato. Adesso voi siete venuti da me. E vi ringrazio"».
 
Angelo Maria Longoni

Tratto da Il Cittadino di sabato 9 aprile

                   

 


 

 

 
         RACCOLTA  AIUTI PER L'EMERGENZA SUD EST ASIATICO
                                     
                               IL GRUPPO COMUNALE DI PROTEZIONE CIVILE  CITTA' DI MEDA, ADERENDO ALLA RICHIESTA  DEL 
      COMITATO DI COORDINAMENTO DELLE ORGANIZZAZIONI DI VOLONTARIATO DI PROTEZIONE CIVILE DELLA PROVINCIA 
          DI   MILANO,  CHIEDE LA PARTECIPAZIONE DELLA CITTADINANZA PER LA RACCOLTA DI MATERIALI DA INVIARE ALLE
                    POPOLAZIONI  DEL SUD EST ASIATICO RECENTEMENTE COLPITE DALLA CATASTROFE DEL MAREMOTO.
                                 
                             
                 MODALITA'  DELLA RACCOLTA               Pict
 
   
                                     
  CONSEGNANDO DIRETTAMENTE PRESSO LA NOSTRA SEDE DI MEDA          
  VIA SAN GIUSEPPE  25/A  TUTTI I VENERDI'  DALLE ORE 21,00 ALLE  24,00          
  Telefono  0362-74645    Fax  0362-347396                  
                                       
  PER I NEGOZI  E LE AZIENDE,  PROVVEDEREMO AL RITIRO CON NOSTRI           
  VOLONTARI  MUNITI DI REGOLARE AUTORIZZAZIONE                
                                       
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