Per
più di mille anni, la collina su cui oggi sorge
Villa Antona Traversi, a Meda,
ospitò il Monastero di San Vittore, il più
importante cenobio femminile del contado
milanese. Fondato intorno all’anno 780, il
Monastero, che osservava la regola benedettina
cassinense, crebbe in fortuna e in importanza
nei secoli seguenti, divenendo dominus loci
del borgo di Meda e cercando di limitare, con
ogni mezzo legale, i poteri del nascituro Comune
di Meda. Dopo dieci secoli di vita e di lotte,
il Monastero venne soppresso da un decreto della
Repubblica Cisalpina il 29 maggio 1798. Negli
anni successivi fu trasformato in Villa
neoclassica da Leopoldo Pollack, celebre
architetto viennese, su incarico di Giovanni
Maunier, che acquistò l’edificio all’asta.
Grandi demolizioni e profonde trasformazioni
cambiarono il volto dell’edificio, che però
conserva tuttora l’impronta inconfondibile del
luogo monastico: dalla Chiesa di San Vittore,
rimasta intatta, al Chiostro, trasformato in
cortile interno da Pollack ma ancora intriso di
spirito benedettino. Fino alla Sala del Coro,
l’ex chiesa interna ridotta nell’Ottocento a
granaio e oggi riportata alla primitiva
bellezza.
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